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IL PEPOSO ALLA FORNACINA

C’è una storia che lega il Duomo di Firenze, uno spezzatino e il Brunelleschi. Quale? Seguitemi perché questa è la storia che oggi vi voglio raccontare.

Quando a Greve e all’Impruneta si fabbricavano i mattoni, gli operai che vi lavoravano dalla mattina alla sera non avevano molti denari in tasca così impararono a buttare i tagli poveri di carne in un orcio, tenuto sulla bocca del forno sino a quando la lenta cottura li ammorbidiva. Si aggiungeva poi aglio e vino rosso e si accompagnava a pane sciocco, ed ecco il nostro peposo.

Fu così che nel 1425, durante la costruzione del Duomo, Brunelleschi si trovò di fronte a un bel problema, perché quando gli artigiani andavano a pranzo nelle osterie, ritornavano inevitabilmente al lavoro un pò brilli. Così, dopo aver assaggiato il peposo ed aver scoperto la sua storia, decise di creare due “mense” direttamente sulle impalcature dei lavori….

Ed Ecco la nostra ricetta.

IL PEPOSO ALLA FORNACINA

Ingredienti :

Muscolo di Vitellone Chianino 800 gr.

8 Spicchi d’aglio

Vino rosso tipo Chianti quanto basta

Doppio concentrato di pomodoro 1 cucchiaio

Pepe nero macinato fresco un cucchiaio

Sale

Tagliate il muscolo a pezzi della dimensione di un albicocca, mettetelo in una casseruola di alluminio oppure di coccio, cospargetelo di pepe, salatelo ed impastatelo un po’ a fargli prendere le spezie.
Mettete gli spicchi d’aglio, il concentrato di pomodoro sciolto in un bicchiere d’acqua calda e coprite la carne a filo con il vino rosso.
Cuocere in forno a 180° per circa 3 ore aggiungendo altra acqua se si asciuga troppo e rigirando la carne ogni 20 minuti circa.
La densità della salsa dovrà essere cremosa e molto dipende dalla qualità della carne che non dovrà essere troppo magra e ricca di nervi e callosità che in cottura rilasceranno collagene e dando corpo alla salsa.
Si accompagna bene a polenta, fagioli cannellini ma anche verdure saltate come bietole o spinaci.

Buon appetito a tutti!